Polimorfismi Genetici

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DNA e Polimorfismi Genetici

Possiamo immaginare i geni come il progetto di una casa. Il progetto viene letto ed interpretato dai muratori. Se il progetto è fatto male, la casa cade oppure pende, come la Torre di Pisa.
Nel nostro DNA sono presenti milioni di geni (progetti). Ogni gene porta alla produzione di una molecola (casa).
Lo studio dei polimorfismi serve per vagliare se il progetto è scritto bene o male e quindi se sono presenti “molecole alterate” che potrebbero comportare o predisporre allo sviluppo di determinate patologie.
Fare il test ci permetterà di capire quali sono i nostri punti deboli, a quali patologie siamo maggiormente predisposti; allo stesso tempo ci permetterà di attuare tutte le strategie terapeutiche ed alimentari con lo scopo di prevenire la loro insorgenza.

Quali polimorfismi vengono analizzati e patologie è possibile prevenire?
A seconda della storia clinica e dell’eventuale familiarità possono essere indagati diversi geni. Si possono avere informazioni riguardanti l’aumentata suscettibilità a sviluppare:

  • Patologie cardiovascolari: Un esempio potrebbe essere lo studio dell’MTHFR che entra in gioco nel metabolismo dell’acido folico e se positivo è correlato a problematiche cardiocircolatorie. Nel caso di positività a questo test basterà integrare l’acido folico per azzerare l’aumento del rischio dovuto alla positività al polimorfismo. Riguardo le problematiche cardiovascolari è possibile analizzare l’aumentata suscettibilità all’ipercolesterolemia o dislipidemie (APOC3, FTO);
  • Celiachia: la suscettibilità allo sviluppo di celiachia si può indagare attraverso lo studio di 4 polimorfismi (DQB102, DQ2.2, DQA105, DQ8);
  • Morbo di Alzheimer e demenza: viene indagata tramite l’analisi del polimorfismo APO-E. E’ fortemente consigliata l’esecuzione di questo test in coloro che hanno una familiarità per questa patologia. Nel caso di positività è possibile prevenire l’insorgenza attraverso specifiche integrazioni funzionali;
  • Depressione: i polimorfismi del BDNF, e dei geni riguardanti il metabolismo della serotonina (TPH2, SLC6A4, HTR) danno informazioni molto utili sulle cause che portano ad un’aumentata suscettibilità allo sviluppo di depressione;
  • Attività fisica: è possibile indagare sulla predisposizione a svolgere attività di potenza o di resistenza (ACTN3, MCT1) o l’aumentato rischio di infortuni (COL1A1, COL5A1).

Inoltre è possibile avere informazioni riguardo l’osteoporosi, il diabete, intolleranza al lattosio, predisposizione all’infiammazione, etc.

A chi è consigliato fare il test dei polimorfismi genetici?
Più precocemente viene fatto, migliori saranno i risultati in termini di prevenzione.

Qual è il costo?

Il costo è variabile a seconda del numero dei polimorfismi analizzati. Può oscillare dai 60 ai 400 CHF.

E’ possibile richiedere un “Pannello Prevenzione” (studio di 13 polimorfismi)  al costo di 220 CHF che ci fornisce informazioni riguardo il rischio cardiovascolare, stress ossidativo e radicali liberi, vitamina D e sistema immunitario, concentrazione e memoria.

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