Psicologia sec. Alfred Adler

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Nell’ambito della medicina olistica, il benessere psichico è un pilastro fondamentale per il mantenimento della salute e nella cura delle malattie.
Qui si presta molto bene la psicologia individuale comparata di Adler, il quale vede l’essere umano come unità indivisibile tra corpo e mente, e il cui comportamento può essere compreso soltanto prendendo in considerazione il contesto in cui vive.
La psicologia convenzionale (chiamata anche causale), cerca le cause di un determinato comportamento nel passato, esentando in tal modo la persona dalla sua capacita decisionale e dalla sua responsabilità in ciò che egli vive, e di conseguenza, nelle sue azioni.
Mentre la psicologia sec. Adler (chiamata anche finale) mira ad individuare gli scopi consci e soprattutto quelli inconsci che determinano le manifestazioni provenienti dalla persona.
Lo stile di vita della persona (che contiene gli aspetti della percezione di sé stesso, degli altri, dell’ambiente, lo scopo conscio e la reazione nella particolare situazione) è basato sugli scopi inconsci e viene determinato dall’interpretazione individuale delle esperienze fatte nella prima infanzia. Tale interpretazione (logica privata) contiene però degli errori di pensiero in quanto il bambino fino all’età di 7-9 anni non ha ancora sviluppato il pensiero logico e percepisce tutto attraverso le emozioni.
Il mettere in discussione questa logica permette alla persona di modificare il proprio comportamento attraverso l’assunzione della propria responsabilità nelle azioni.
Secondo Adler tutti nostri problemi sono conseguenze di conflitti provenienti dalle nostre relazioni più vicine. Se questi conflitti non vengono risolti sul piano psicologico, il problema può essere spostato sul piano fisico, con dei disturbi nel corpo e infine una vera malattia. Si possono così trovare delle analogie con i principi della psicosomatica che però hanno delle sfumature individuali, che si possono scoprire soltanto attraverso un lavoro mirato e la disponibilità della persona a mettersi in discussione.
Il messaggio che deriva infine da Adler si potrebbe riassumere nel modo seguente: “Ciò che ho creato io, lo posso anche disfare”.

Quale è lo scopo del colloquio?
Ridurre lo stress nella vita quotidiana attraverso una migliore comprensione di se e degli altri.

Come si svolge?
I colloqui personali durano tra 60 e 90 minuti dove il cliente o paziente si può spiegare, guidato dal suo interlocutore, che ha a disposizione diversi strumenti psicologici, anche creativi che possono aiutare a comprendere gli scopi inconsci provenienti dai nostri primi anni di vita.

Chi può trarne beneficio?
Tutte le persone che percepiscono un disagio sia fisico che psichico nella vita quotidiana e in particolare chi è ammalato o chi si chiede se dietro ai suoi sintomi ci potrebbe essere un motivo più profondo.

Quante sedute sono necessarie?
La persona seriamente interessata può da ogni colloquio ricavare degli spunti che permettono un cambiamento costruttivo della sua condizione di vita e sarà quindi lei a decidere quando avrà trovato il suo equilibrio.

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